ul Monteluco, a mezza costa, è l’ex convento francescano di Sant’Antonio abate, «il quale - precisa un manoscritto dell’Archivio Porziuncola (“De rebus Spoletinis varia”) - essendo prima anch’esso un eremo della casa Cecchini, da cui poi passata a Casa Pagani, che poi ridotto circa il 1400 in un convento di terziari di san Francesco, i quali indi lo cedettero alli Minori Osservanti di S. Francesco, che ancora oggi lo possiedono standovi molti religiosi col loro guardiano tutti devoti al servizio di Dio (…)». Bruno Toscano, riferendosi a detto Convento, lo dice «antico eremo passato in proprietà della famiglia Cecili, che lo passò ai Clareni, i quali vi abitarono sino al 1494; quindi fu dato agli Osservanti. E’ in ottima posizione panoramica; fu ingrandito nei secoli XVII-XVIII; chiuso nella soppressione napoleonica, i frati si riunirono poi nel convento di S. Paolo “inter vineas”, il quale fu soppresso poi in occasione dell’Unità d’Italia».
Paolo Rossi
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